L’Ara si rivela

Immagine: 
videomaping su l'Ara Pacis
27/03 - 31/12/2026
Museo dell'Ara Pacis

Da venerdì 27 marzo romani e turisti possono fruire di un’affascinante esperienza immersiva multimediale alla scoperta di uno dei monumenti simbolo della città

L’Ara si rivela è un progetto multimediale pensato per offrire una visita immersiva alla scoperta del celebre monumento augusteo, la cui policromia originale prende di nuovo vita grazie all’effetto fortemente immersivo e realistico della tecnica del videomapping, accompagnata da una narrazione emozionante, musiche e suggestioni sonore.

In particolare è possibile ammirare:

  •  il fronte occidentale, con i pannelli di Enea sacrificante ai Penati e del Lupercale;
  •  quello orientale con i pannelli della Tellus e della Dea Roma;
  •  le due grandi processioni laterali.

La narrazione guida il visitatore alla scoperta non solo della storia antica del monumento, ma anche delle vicende di oblio e di riscoperta.

Con un percorso immaginato per “tappe”, un vero e proprio viaggio temporale permetterà di scoprire le mille vite del monumento, dalle sue origini augustee fino alle incredibili vicissitudini legate alla sua riscoperta. Vengono, così, ad aggiungersi le voci finora “mute” del monumento, quelle dei collezionisti cinquecenteschi, dei restauratori e degli archeologi che hanno contribuito a rivelare questo grande monumento dell’antichità. 

Le voci dell’Ara Pacis, ascoltabili in cuffia in italiano e inglese, rivivono in tal modo attraverso le parole dei suoi protagonisti mentre i rilievi di marmo prendono vita, animati da suoni ed effetti visivi, accompagnati da contorni di luce che ne facilitano la lettura. 

Il sistema multimediale di videomapping dinamico utilizza 8 videoproiettori 4K laser, gestiti da un Mediaserver Watch Out che controlla l’intero show, comprese le luci del museo, garantendo precisione e sincronizzazione perfette. La tecnica di proiezione, realizzata in digitale, consente di modificare e modulare i profili e i colori in tempo reale. I bassorilievi si illuminano in corrispondenza del punto di osservazione dei visitatori, rivelando dettagli, cromie e scene che restituiscono la ricchezza originaria dell’opera.

La scelta delle singole colorazioni dell’Ara Pacis è stata operata sulla base di analisi di laboratorio, confronti con la pittura romana, specialmente pompeiana, e ricerche cromatiche su architetture e sculture antiche greco-romane. La colorazione degli elementi vegetali è stata possibile anche sulla base di un importante studio che nel 2010 ha riconosciuto più di 50 specie vegetali realmente esistenti in natura.

Sull’ipotesi della colorazione originaria dell’Ara Pacis ha lavorato negli anni passati un gruppo di studio nato in occasione dell’allestimento del nuovo Museo. In particolare, è stato approntato un modello tridimensionale dell’altare sul quale è stata applicata la restituzione del colore secondo criteri filologici e storico-stilistici. Dal modello è nata l’idea di proiettare direttamente sulle superfici in marmo dell’altare raggi di luce colorata per ricreare, in via d’ipotesi, l’aspetto totale e realistico prossimo alla policromia originaria. 

> IL PERCORSO DI VISITA

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