Museo dell'Ara Pacis

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Data di pubblicazione: 06/06/2017

Visitatori in crescita nei Musei in Comune Roma. Il dato positivo, già riscontrato nel 2016 sul 2015 (+5,6%) viene rafforzato dai dati del primo quadrimestre del 2017 (gennaio-aprile) raffrontati con lo stesso periodo del 2016: da gennaio ad aprile 2017 si è registrato un incremento del +20,14% sui visitatori totali che raggiunge il +22,72% considerando solo i visitatori dei musei a pagamento.

Presentazione

Gli ottimi risultati raggiunti in questo primo quadrimestre del 2017 sono dovuti alla programmazione di mostre di grande successo come    Artemisia Gentileschi e il suo tempo (dal 30 novembre 2016 al 7 maggio 2017 al Museo di Roma Palazzo Braschi con 127.163 visitatori) e     Vivian Maier. Una fotografa ritrovata (in corso al Museo di Roma in Trastevere con circa 38.000 visitatori fino ad oggi); e alla vasta programmazione di eventi di animazione dei musei a pagamento e gratuiti, all’ottimo riscontro di pubblico delle domeniche gratuite per i residenti a Roma e nella città metropolitana, all’ampliamento e al riallestimento di alcuni spazi museali come il Museo di Roma Palazzo Braschi completamente ripensato o la Centrale Montemartini che ospita nuovi importanti capolavori tra cui il    treno di Pio IX.

LE NUOVE INIZIATIVE
Tanti anche i nuovi progetti in programma nel Sistema Musei Civici di Roma. Per i prossimi appuntamenti il comune denominatore è rendere i musei degli spazi sempre più aperti e inclusivi. Con questo obiettivo l’Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali di Roma Capitale in collaborazione con Zètema Progetto Cultura vuole procedere sulla buona strada tracciata con ottimi risultati negli ultimi mesi, realizzando eventi in fasce orarie differenti per raggiungere diverse tipologie di pubblico, coinvolgendo le istituzioni cittadine e i giovani artisti e puntando sempre di più sull’innovazione tecnologica.

 
QUESTE LE PRINCIPALI NOVITÀ IN ARRIVO
 
•    CIRCO MASSIMO
Dopo le grandi esperienze di valorizzazione tecnologica del Foro di Augusto e del Foro di Cesare con    Viaggi nell’Antica Roma di Piero Angela e Paco Lanciano e del Museo dell’Ara Pacis con    L’Ara com’era, nelle prossime settimane sarà pubblicato il bando per la valorizzazione dell’area archeologica di Circo Massimo attraverso la realtà aumentata e virtuale. Il nuovo progetto, che andrà ad arricchire la visita in orario diurno, partirà all’inizio del 2018.
•    PAUSA MUSEO. METTITI IN PLAY
A partire da oggi 6 giugno e fino alla fine di luglio ogni martedì e giovedì turisti, appassionati d’arte, passanti e cittadini romani avranno la possibilità di evadere per qualche istante dalla quotidianità e godere, durante la fascia oraria compresa tra le 12.30 e le 14, delle pillole di intrattenimento ospitate dai musei ad ingresso gratuito (Museo Napoleonico, Museo Carlo Bilotti e Museo Giovanni Barracco). L’offerta sarà articolata in tre brevi incursioni giornaliere musicali o teatrali della durata di 25 minuti ciascuna (12.30, 13.00 e 13.30) per permettere al visitatore di ammirare le bellezze dei luoghi e fornirgli l’opportunità di rilassarsi lontano dal turbinio cittadino, dalle fatiche del lavoro o dagli incessanti ritmi turistici. La programmazione è nata dalla collaborazione con importanti istituzioni culturali cittadine quali: Casa del Jazz, Fondazione Musica per Roma, Teatro di Roma, Fondazione Teatro dell’Opera, le Orchestre dell’Università Roma Tre e di Sapienza Università di Roma e alcune delle Istituzioni culturali straniere presenti in città.
 
•   NEL WEEKEND L’ARTE SI ANIMA
Dopo i primi mesi di programmazione nei    Musei Capitolini, nei    Mercati di Traiano e nella    Centrale Montemartini, il mese di giugno è dedicato ai    Musei di Villa Torlonia con le aperture serali in programma tutti i sabati sera dalle 20 alle 24 (ultimo ingresso ore 23). In programma spettacoli e concerti realizzati in collaborazione con le istituzioni culturali della città. Le aperture del sabato sera coinvolgeranno ogni mese un museo diverso fino alla fine dell’anno:    Museo di Roma Palazzo Braschi (luglio e parte di agosto);    Museo di Roma in Trastevere (settembre);    MACRO Testaccio e MACRO via Nizza (ottobre);    Musei Capitolini (novembre e dicembre).
Nel weekend proseguono anche le attività di animazione dei piccoli musei ad ingresso gratuito.
 
•    CONTEST “MUSEUM SOCIAL CLUB”
Le porte dei musei civici romani (e di alcuni spazi culturali gestiti da Roma Capitale) si aprono ai giovani artisti fra i 18 e i 30 anni attivi nella musica, nella danza e nel teatro. La prima scadenza è il 21 giugno 2017. Entro questa data sarà possibile inviare alla mail    social@museiincomuneroma.it un video di presentazione del proprio progetto insieme ad una nota biografica dell’artista (o degli artisti) e al materiale fotografico.
I video pervenuti saranno caricati sul canale    Facebook dei Musei in Comune a partire dal giorno 22 del mese (o dai giorni immediatamente successivi). Il pubblico potrà esprimere la propria preferenza fino al giorno 28 del mese, mettendo “Mi piace” (like) sul progetto che preferisce. Gli artisti che avranno ricevuto più preferenze risulteranno vincitori del contest e potranno esibirsi live durante la rassegna, per un tempo massimo di 25 minuti ognuno. Sarà data notizia sul sito web e sui canali social dei Musei in Comune.
Contest e rassegna dureranno per diversi mesi, per cui non ci sarà un’unica tornata ma diverse fasi di ricezione e voto a cadenza mensile. I video dovranno pervenire entro la mezzanotte del giorno 21 di ogni mese pena l’esclusione dal contest, per entrare, una volta selezionati i progetti, nella programmazione del mese successivo.
Ogni mese potranno essere selezionate fino a 4 performance.
 
•    MIX - INCONTRIAMOCI AL MUSEO
A partire da ottobre i musei civici ospiteranno un nuovo contenitore di eventi, sviluppato in 7 percorsi. Gli appuntamenti spazieranno dall’arte contemporanea all’illustrazione e il fumetto, dalla letteratura ai laboratori, alle visite guidate tematiche e animate alle conferenze. Anche questo progetto è stato ideato con l’intento di rendere gli spazi museali un luogo di incontro e partecipazione attiva,  attrarre target diversi di pubblico (adolescenti, giovani, famiglie, anziani, cittadini stranieri residenti a Roma) per far conoscere loro gli spazi e farli vivere con modalità inconsuete.

•    RIALLESTIMENTO SALA COLONNE CENTRALE MONTEMARTINI
Entro l’autunno nella Sala Colonne al piano terra della Centrale Montemartini verrà realizzato, con un riallestimento della sala, un nuovo spazio espositivo dedicato alle mostre temporanee.

GRANDI MOSTRE  IN ARRIVO
Dal 16 giugno in programma al Museo di Roma Palazzo Braschi la mostra Piranesi. La fabbrica dell’utopia,  un’esplorazione a tutto tondo della poliedrica produzione settecentesca di Giambattista Piranesi; al Museo dell’Ara Pacis dal 12 ottobre il grande evento espositivo Hokusai. Sulle orme del Maestro dedicato al grande artista giapponese Katsushika Hokusai; al Museo dei Fori Imperiali Mercati di Traiano verrà celebrato il 1900° anniversario dalla morte dell’Imperatore Traiano con la mostra Traiano. Costruire l’Impero, creare l’Europa aperta al pubblico dal 19 ottobre; dal 9 novembre al  Museo di Roma Palazzo B andrà in “scena” il Teatro dell’Opera con l’esposizione Artisti all’Opera;  dal 10 novembre  dopo il successo della mostra Roma Pop City 60-67 il MACRO tornerà sull’argomento anni sessanta con la mostra Roma68; Il tesoro di antichità. Winckelmann e il Museo Capitolino nella Roma del settecento in mostra al Musei Capitolini dal 7 dicembre celebrerà gli importanti anniversari winckelmanniani del 2017 e del 2018.
Inoltre, sono in preparazione tre grandi mostre per il 2018: l’Ara Pacis ospiterà un’esposizione dedicata al Mausoleo di Augusto: un monumento che ci racconta anche le varie trasformazioni della città nel corso dei suoi millenni; nella primavera Canaletto sarà il protagonista di una mostra al Museo di Roma; gli eventi espositivi del 2018 si concluderanno con la grande mostra della Collezione Torlonia nei nuovi spazi espositivi dei Musei Capitolini all’interno di Palazzo Caffarelli.

PICCOLE MOSTRE DA NON PERDERE
Dal 24 giugno il Museo di Roma in Trastevere confermerà la sua vocazione di museo dedicato alla fotografia con la mostra Ostkreuw – 25 anni di fotografia in Germania; per gli appassionati di scienza, da non mancare la mostra Superfici – Peregrinazioni entomologiche. Foto di Stefano Zoia in esposizione al Museo di Zoologia dal prossimo 7 luglio; al Museo della Centrale Montemartini dal 28 settembre artisti e visual designer in mostra per l’esposizione sul paesaggio contemporaneo Freedom Manifesto. Umanità in  movimento; dall’11 ottobre verrà aperta al pubblico alla Galleria d’Arte Moderna la mostra Francesco Trombadori. L’essenziale verità delle cose, una monografica che ripercorrerà la lunga attività dell’artista siciliano. Ai Musei Capitolini in autunno, verrà esposto eccezionalmente un celebre dipinto del Bronzino.

Comunicato stampa

Data di pubblicazione: 23/02/2017

Nascono i nuovi punti promozionali delle librerie dei Musei in Comune, per mettere in evidenza alcuni volumi in offerta speciale come la collana editoriale pubblicata con Electa per la Sovraintendenza Capitolina ai Beni Culturali che comprende saggi scientifici, quaderni tematici, monografie e guide museali. Ad esempio il volume sulle demolizioni dei Fori Imperiali, che documenta attraverso molte immagini di qualità le trasformazioni edilizie e urbanistiche nel Novecento, per il beneficio di archeologi, studiosi e appassionati.

O anche i volumi che riguardano la Pinacoteca Capitolina, in particolare quelli sulle porcellane e dipinti con alcuni saggi sulle collezioni di provenienza, soprattutto il lascito del conte Francesco Cini, che fanno della raccolta capitolina una delle più ricche d'Italia, e sulle celebri manifatture che le compongono.

E ancora, il saggio sulle sculture di Palazzo Nuovo ai Capitolini, i quattro volumi della collana editoriale Romàntìca, edita da Electa e realizzata da Roma Capitale, una guida alla scoperta di monumenti archeologici, ville e parchi storici, beni monumentali e raccolte museali, che fanno parte del patrimonio di Roma.

Un altro volume importante Gioacchino Ersoch architetto comunale. Progetti e disegni per Roma capitale d'Italia, edito da Palombi Editori nel 2014, e altri ancora, verranno venduti alla metà del prezzo di copertina. La selezione dei titoli sarà sempre aggiornata pertanto invitiamo a tornare nelle librerie per vedere gli aggiornamenti della promozione.

Data di pubblicazione: 10/10/2016

La stagione autunnale della cultura a Roma inaugura con importanti eventi internazionali che nella settimana dal 10 al 16 ottobre 2016 avranno il loro culmine: dalla nuova Quadriennale, alla Festa del Cinema, al Romaeuropa Festival, alla Maker Faire, alla riapertura con i nuovi allestimenti alla GNAM, oltre alle iniziative che animano il    MACRO, MAXXI e l’avvio della realtà aumentata all’   Ara Pacis.

Sette giorni dedicati alla produzione del contemporaneo tra arte, musica, danza, innovazione, teatro, cinema, attraverso cui romani e turisti possono scoprire nuove prospettive.

Sabato 15 e domenica 16 ottobre 2016 (ore 18.00 - 22.00) il MACRO - Museo d’Arte Contemporanea Roma (MACRO Foyer, Auditorium, Spazio Area - Via Nizza 138) ospiterà l'evento proiettivo Paesaggi elettronici, nell'ambito del programma Fuori Quadriennale della 16a Quadriennale d’arte.
Il progetto è direttamente ideato e progettato dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali - MACRO e dall’Accademia di Belle Arti di Roma. E’ curato da Claudio Crescentini, Tiziana D’Acchille, Teresa Macrì, Lea Mattarella, Federica Pirani e Gabriele Simongini. Alcuni fra i più promettenti giovani artisti selezionati nelle principali Accademie italiane daranno vita a videoproiezioni e videoinstallazioni diffuse nel foyer, nell’Auditorium e nello Spazio Area del MACRO.

Sospeso tra memoria e presente, queste opere esemplificheranno l'eccellenza formativa e le attività versatili delle Accademie di Belle Arti, dove la creatività è coltivata con la consapevolezza della rilevanza storica di queste istituzioni, senza mai dimenticare di tenere il passo con i tempi.
Il progetto offrirà una panoramica in progress sul lavoro di sviluppo di artisti ancora in fase di formazione. Ne verranno fuori molteplici paesaggi elettronici del nuovo millennio, liquidi e mutevoli. L'idea di paesaggio stesso sarà sviluppato non solo come concetto spaziale, ma anche come una narrazione interna o una ricerca su uno specifico dettaglio.

Al Museo dell’Ara Pacis    PICASSO IMAGES. Le opere, l’artista, il personaggio, dal 14 ottobre 2016 al 19 febbraio 2017.
La rassegna, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, è ideata da Electa in collaborazione con il Musée national Picasso-Paris, organizzata con Zètema Progetto Cultura e curata da Violette Andres e Anne de Mondenard.
Circa duecento fotografie d'epoca, una significativa scelta di opere grafiche, sculture e dipinti provenienti dal Musée national Picasso-Paris verranno esposti presso il Museo dell'Ara Pacis nella mostra Picasso images. Le opere, l’artista, il personaggio, che delinea in modo inedito il percorso di un artista eccezionale e il ritratto intimo di un uomo che ha costruito la propria fama mondiale anche attraverso la cura della propria immagine.
Le tre sezioni che articolano il percorso espositivo indagano i collegamenti che il più grande artista del XX secolo stabilì con la fotografia: dai primi tentativi di utilizzo del medium quale strumento di indagine approfondita del mondo circostante, di ausilio per la sua opera e di testimonianza dello stato d'avanzamento delle sue creazioni, alle fruttuose collaborazioni artistiche con fotografi d'avanguardia, tra cui Brassaï e Dora Maar, poi sua compagna. L’ultima sezione racconta la maturità artistica di Picasso quando, a partire dal dopoguerra, coltiverà personalmente la propria immagine d'artista diffusa dalla stampa illustrata, che contribuirà a renderlo personaggio di grande popolarità e ad alimentarne il mito.

CONTEMPORANEAMENTE ROMA è il primo passo per cambiare lo sguardo sulla vita culturale della città, così straordinaria ed unica al mondo per la sua storia, che deve trovare nuova energia e vita anche dalla cultura e dalla bellezza dell’arte del presente per proiettarsi nel futuro.

Per l’Assessorato alla Crescita culturale di Roma Capitale questa è l’occasione per cominciare a dare visibilità ad una offerta sul contemporaneo di cui la città è ricca ma spesso inconsapevole e, in parallelo, porre le basi per avviare collaborazioni tra le istituzioni culturali che si dedicano alla cultura e creatività del nostro tempo.

Info:    www.contemporaneamenteroma.it

Data di pubblicazione: 25/02/2016

Il nuovo frammento della Lastra 31 della Forma Urbis Severiana, di proprietà della Santa Sede, sarà ceduto a Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali in comodato d’uso a tempo indeterminato. Lo ha annunciato oggi il Direttore dei Musei Vaticani, Antonio Paolucci introducendo, all’Auditorium dell’Ara Pacis, insieme al sovrintendente capitolino, Claudio Parisi Presicce, i lavori del Convegno organizzato per illustrare i risultati delle ricerche che gli archeologi di entrambe le istituzioni hanno effettuato in maniera congiunta.

Il frammento, ricomposto con gli altri della Lastra 31 a cui appartiene, rimarrà     in esposizione nella Sala Paladino del Museo dell’Ara Pacis fino al 17 marzo.

Sinergia tra i Musei Capitolini e i Musei Vaticani

Il nuovo prezioso tassello costituisce un importante contributo alla conoscenza della topografia della Roma antica ed è il frutto della sinergia e di una sempre più proficua collaborazione tra i Musei Capitolini e i Musei Vaticani.

Il frammento della lastra 31, infatti, è stato rinvenuto durante i lavori che hanno interessato, negli anni scorsi, l’interno del Palazzo Maffei Marescotti, un edificio extraterritoriale di proprietà della Santa Sede situato in Via della Pigna. Il tassello “vaticano” consente ora una più esaustiva lettura della topografia antica dell’area dell’odierno Ghetto e del Teatro Marcello.  La Forma Urbis severiana è da secoli parte integrante delle collezioni capitoline; la ricomposizione dei contesti storico-archeologici è ritenuta di estrema importanza dalle due istituzioni che hanno, per tale ragione, avviato l’iter finalizzato a uno scambio di opere.

Un’altra tessera, dunque, è stata aggiunta all'importante mosaico che raffigura la topografia della Roma antica la quale, nonostante i numerosi frammenti disponibili, non può dirsi ancora risolta in modo definitivo e ogni nuovo elemento contribuisce ad arricchire il quadro d’insieme con ulteriori, significativi dettagli, utili ad accrescere la conoscenza della civiltà millenaria che si è sviluppata sulle sponde del Tevere. La ricollocazione di questo frammento nel suo contesto di origine si inserisce in un più ampio progetto in atto volto a sciogliere il nodo della sistemazione espositiva della pianta marmorea. Da sempre il principale problema di musealizzare la Forma Urbis è costituito dalla sua stessa mole: un numero altissimo di frammenti, la grande maggioranza dei quali non posizionabili sulla pianta cittadina. Un problema di spazio, quindi, che potrà risolversi nell'ambito del progetto, da anni in atto, di riqualificare la centralissima area del Celio.

La Forma Urbis

La pianta marmorea, o Forma Urbis severiana, è una grande planimetria di Roma antica incisa su lastre di marmo tra il 203 e il 211 d.C.  Era esposta sulla parete di un’aula nel Foro della Pace che fu in seguito inglobata dal complesso dei SS. Cosma e Damiano, che si è conservata in tutta la sua altezza ed è ancora oggi visibile a chi  percorre via dei Fori Imperiali. 

Lo studio delle tracce presenti sulla parete ha consentito di ricostruire ingombro e dimensioni della Forma Urbis: la pianta era incisa su 150 lastre di marmo applicate alla parete con perni di ferro ed occupava 18 x 13 m circa.

Si è calcolato che fossero rappresentati, su una superficie di circa 235 mq almeno 13.550.000 mq di città antica attraverso una moltitudine di sottili incisioni: tutti gli edifici di Roma, pubblici o meno, rappresentati prevalentemente al livello del suolo a una scala media di circa 1:240 (= 2 actus romani): tale cioè da permettere una rappresentazione topografica dettagliata che comprende e distingue i singoli vani degli edifici.

 A partire dal rinvenimento del primo nucleo di frammenti nel 1562 sono venuti in luce poco meno di 1200 frammenti della Forma Urbis; di questi circa 200 sono stati identificati e idealmente collocati sulla topografia moderna.

Quello che rimane oggi è circa un decimo del totale della pianta, il che equivale a circa 25.000 mq di Roma antica in gran parte ancora da identificare, da piccole schegge a settori di lastra con interi quartieri, case, portici, templi e botteghe: un panorama unico del paesaggio urbano di Roma antica ed uno dei più rari documenti che l'antichità abbia restituito.

Il nuovo frammento

Il nuovo frammento è relativo alla lastra 31 della Forma, che rappresenta l’odierna area del Ghetto, uno dei settori monumentali della città antica, dominato dal Circo Flaminio, edificato nel 220 a.C., per ospitare i ludi plebei, e sul quale si affacciavano numerosi importanti monumenti pubblici. Tra questi sono ancora oggi noti e visibili il portico di Ottavia e il teatro di Marcello. Oltre che una sezione del teatro, il nuovo frammento vaticano reca un’iscrizione che completa la dicitura Circus Flaminius, agganciandosi come il pezzo di un grande puzzle ai frammenti già noti e scoperti nel 1562.

Data di pubblicazione: 23/09/2015

Giubileo. Marinelli. Nuovo progetto per l’Ara Pacis a colori con occhiali tecnologici e audio

"In vista del Giubileo abbiamo immaginato assieme alla Sovrintendenza capitolina e a Zètema Progetto Cultura un nuovo progetto di valorizzazione del nostro patrimonio culturale, dopo quello dei Fori di Piero Angela e Paco Lanciano. Abbiamo pensato all’Ara Pacis che l’anno scorso, illuminata a colori ha avuto un successo di pubblico straordinario. In quella occasione è stato approntato un modello tridimensionale dell’altare sul quale è stata applicata la restituzione del colore secondo criteri filologici e storico-stilistici, per ricreare, senza rischio per la sua conservazione, l’effetto totale e realistico della policromia originaria. Quest’anno abbiamo pensato di andare oltre e di concedere al visitatore un’esperienza più coinvolgente e immersiva con l’impiego  della realtà aumentata e occhiali tecnologici con audio. Il progetto non avrà oneri per l’Amministrazione prevedendo un piano economico la cui copertura possa essere realizzata con gli incassi per un periodo di tempo fino a tre anni”.

Data di pubblicazione: 23/10/2014

Dopo il successo dei suoi collegamenti dello scorso anno, in cui ha omaggiato la canzone d’autore italiana, Diodato torna a Che Fuori Tempo Che Fa, il nuovo appuntamento con Fabio Fazio e Massimo Gramellini, nella puntata in onda sabato 25 ottobre, alle 20:10 su RaiTre, e sarà protagonista, come i Perturbazione nelle prime quattro puntate, di uno dei live musicali del programma nei luoghi d’arte d’Italia. Il giovane artista tarantino, che presenterà sabato in anteprima assoluta il suo nuovo disco A ritrovar bellezza, in uscita il 27 ottobre, in cui ha raccolto brani che corrispondono alle composizioni reinterpretate nelle Canzoni in un minuto con cui ha chiuso le puntate domenicali della scorsa stagione di Che Fuori Tempo Che Fa, sarà in collegamento dal Museo dell’Ara Pacis di Roma dove, fino al 25 gennaio 2015, è possibile visitare la grande retrospettiva “Henri Cartier-Bresson”.

A dieci anni esatti dalla sua morte, l’esposizione propone una nuova lettura dell'immenso corpus d’immagini di Cartier-Bresson, uno dei più importanti fotografi del ventesimo secolo. Sono esposte oltre 500 opere tra fotografie, disegni, dipinti, film e documenti, riunendo le più importanti icone ma anche le immagini meno conosciute del grande maestro: 350 stampe vintage d’epoca, 100 documenti tra cui quotidiani, ritagli di giornali, riviste, libri manoscritti, film, dipinti e  disegni. L’itinerario espositivo offre una doppia visione: rintraccia la storia dei lavori di Cartier-Bresson per mostrare l’evoluzione del suo cammino artistico in tutta la sua complessità e, al tempo stesso, raccoglie e ”rappresenta” la storia del ventesimo secolo attraverso il suo sguardo di fotografo.

Dal Surrealismo alla Guerra Fredda, dalla Guerra Civile Spagnola alla Seconda Guerra Mondiale e alla decolonizzazione, Henri Cartier-Bresson è stato uno dei grandi testimoni della nostra storia, “l’occhio del secolo”  che ha espresso un vero  genio per la composizione, una straordinaria intuizione visiva, una capacità unica di cogliere al volo i momenti più fugaci come i più insignificanti.

L’esposizione, a cura di Clément Chéroux, è realizzata dal Centre Pompidou di Parigi in collaborazione con la Fondazione Henri Cartier-Bresson, è promossa da Roma Capitale Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e prodotta da Contrasto e Zètema Progetto Cultura. Catalogo Contrasto.

Segui la diretta con     #BressonRoma.

Estratto della trasmissione Che Fuori Tempo Che Fa con Diodato al Museo dell'Ara Pacis

Data di pubblicazione: 11/06/2014

A due anni dall’ingresso dei Musei Capitolini nel Google Art Project, il Sistema Musei Civici di Roma Capitale Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali (gestione servizi museali di Zètema Progetto Cultura) aderisce con 14 nuove sedi museali alla piattaforma sviluppata dal Google Cultural Institute per promuovere la conoscenza dei più importanti musei del mondo: Google Art Project.

Google Art Project ospita ora 15 siti musealie archeologici del Sistema Musei Civici di Roma, valorizzando le specificità di ognuno:    Musei Capitolini,    Centrale Montemartini,    Mercati di Traiano,    Museo dell'Ara Pacis,    Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco,    Museo della Civiltà Romana,    Museo delle Mura,    Museo di Roma,    Museo Napoleonico,    Casa Museo Alberto Moravia,    Galleria d'Arte Moderna,    Museo Carlo Bilotti,    Museo Pietro Canonica,    Museo di Roma in Trastevere,    Musei di Villa Torlonia.

Dopo    l’Annunciazione di Garofalo dei Musei Capitolini, 7 nuove opere sono state fotografate e caricate online ingigapixel dando la possibilità di osservare ad altissima definizione - con circa 7 miliardi di pixel a disposizione - dettagli impossibili da vedere ad occhio nudo: i doni offerti dal defunto rappresentati nella lunga iscrizione in geroglifico nella    Stele del Dignitario Nefer (Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco); i frammenti di colore sui tasselli del    Mosaico con scene di caccia da Santa Bibiana (Centrale Montemartini); i volti degli spettatori e i fantastici costumi per il    Carosello a Palazzo Barberini in onore di Cristina di Svezia (Museo di Roma); i particolari dell’abito e dei gioielli indossati da    Elisa Bonaparte Baciocchi con la figlia Napoleona Elisa (Museo Napoleonico); le pennellate infuocate di rosso nel    Cardinal Decano di Scipione; lo sguardo scettico e partecipe di    Alberto Moravia nel ritratto di Guttuso (Casa Museo Alberto Moravia) e, infine, le tonalità pietrificate dell’olio di de Chirico    Archeologi misteriosi (Museo Carlo Bilotti).

Su    www.google.com/artproject 15 gallery fotografiche, per un totale di 800 immagini, raccolgono le opere più significative delle singole collezioni museali di Roma. Un immenso patrimonio che potrà essere utilizzato da studenti, turisti e semplici curiosi, desiderosi di navigare tra i capolavori dei musei romani, ma anche di scoprirne i tesori più nascosti.

Al Galata morente o ai dipinti di Guercino, Caravaggio e Rubens dei Musei Capitolini si aggiungono ora le antiche sculture ospitate dalla Centrale Montemartini; i capolavori di Mafai, Afro e Balla della Galleria d’Arte Moderna di Roma Capitale; i reperti risalenti all’età augustea, flavia e traianea dei Mercati di Traiano; le opere di de Chirico, il Warhol e il Rivers del MuseoBilotti; il plastico di Roma del Museo della Civiltà Romana; le opere di Caffi e Batoni del Museo di Roma e, ancora, i reperti di arte egizia, cipriota, greca, romana e le preziose lastre assire del Museo Barracco; le opere d’arte e i cimeli legati alla famiglia Bonaparte del MuseoNapoleonico; marmi, bozzetti e studi del Museo Canonica e, infine, le opere ospitate dai Musei Villa Torlonia, da Casa Moravia, dal Museo delle Mura, dal Museodell’Ara Pacis e dal MuseodiRoma in Trastevere.

Infine, da oggi è possibile visitare virtualmente le sale di 12 musei del sistema grazie alla tecnologia Street View che consente di muoversi a 360° e avvicinarsi alle opere, approfondendole con le schede di dettaglio.

Google Art Project, parte di Google Cultural Institute, è una piattaforma online attraverso cui il pubblico di tutto il mondo può accedere a immagini ad alta risoluzione delle opere d'arte più importanti messe a disposizione dai musei partner dell'iniziativa, con l’obiettivo di “democratizzare” l'accesso alla cultura e promuovere la sua conservazione per le generazioni future.

Il progetto, lanciato a febbraio 2011 in collaborazione con 17 musei conta oggi oltre 63.000 opere e 345 partner e il numero è destinato a crescere.

Su    www.google.com/artproject i visitatori della piattaforma possono sfogliare le opere in base a: nome dell'artista, titolo illustrativo, tipo di arte, museo, paese, collezioni, e periodo temporale. Facebook, Twitter, Google+ e video sono integrati nella piattaforma, consentendo agli utenti di invitare i loro amici a vedere e discutere le loro opere preferite. Tra le altre funzioni a disposizione degli utenti, ‘Le mie Gallerie” permette di salvare viste specifiche delle opere d'arte selezionate e di costruire la propria galleria personale. I commenti possono essere aggiunti a ogni dipinto e l'intera galleria può essere condivisa con gli amici. Inoltre, la funzione 'Confronta’ consente di esaminare due opere d'arte “fianco a fianco” nella stessa schermata, per vedere più da vicino come lo stile di un artista si è evoluto nel tempo, collegare le tendenze artistiche, o osservare in profondità due particolari di un’opera.

Google Art Project si qualifica quindi come un tool digitale che permette agli utenti collegati da ogni parte del mondo di avvicinarsi alle opere d’arte, ai reperti storici e ai manufatti artistici, con un semplice “click”, scoprendone i dettagli più nascosti.

In Italia, tra i musei partner, le Gallerie degli Uffizi (anche con Street View), Palazzo Vecchio, Firenze, i Musei Capitolini, il Museo Poldi Pezzoli e il Museo Diocesano di Milano, il Museo Archeologico di Ferrara, i Musei di Strada Nuova di Genova, la Fondazione Musei Senesi, la Venaria Reale (anche con Street View) di Torino e, a Venezia, ben 6 musei della Fondazione Musei Civici di Venezia - Palazzo Ducale, Museo Correr, Ca’ Rezzonico, Ca’ Pesaro, Palazzo Mocenigo e Museo del Vetro di Murano - oltre a Palazzo Grassi (anche con Street View).

Sistema Musei Civici di Roma Capitale Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali (gestione servizi museali di Zètema Progetto Cultura).

Data di pubblicazione: 05/03/2012

Inizia il tour virtuale

Il tour permette la visita del museo effettuando una passeggiata virtuale, muovendosi all’interno degli ambienti. Grazie al movimento del mouse è possibile ruotare a 360°, in alto e in basso e zoomare fino ad avvicinarsi ai diversi elementi presenti nelle sale, oltre che approfondire la visita con gallerie foto e video.

Il Tour Virtuale del Museo dell'Ara Pacis interattivo e multimediale è sviluppato con la tecnologia della Realtà Virtuale Immersiva ed è realizzato mediante sofisticate tecniche di elaborazione e montaggio fotografico.

Il Virtual Tour è realizzato in altissima risoluzione ed è fruibile anche in modalità a tutto schermo.

Una produzione Zètema Progetto Cultura, realizzata da Gebsoftware.

Data di pubblicazione: 16/01/2012

Scarica l’applicazione MiC Roma per iPhone e smartphone Android dei Musei in Comune Roma.

iPhone
http://itunes.apple.com

Android
https://play.google.com

Data di pubblicazione: 19/11/2008

Ore 10.00 / Tavola Rotonda “Il mito della giovinezza nel ventennio fascista”
Ore 17.00 / Documentario “I bambini di Hitler” di Guido Knopp
Ore 18.00 / Tavola Rotonda “Giovani e totalitarismi”

Per saperne di più

Data di pubblicazione: 07/04/2008

Lunedì 21 aprile 2008 il Museo dell'Ara Pacis sarà visitabile gratuitamente secondo il consueto orario d'esercizio.

Data di pubblicazione: 04/04/2008

Si apre il 21 aprile Running the numbers la mostra del fotografo di Seattle che i canali National Geographic organizzano in occasione dell’Earth Day, la giornata della Terra.

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Data di pubblicazione: 04/04/2008

Mercoledì 9 aprile 2008 si terrà la giornata di studi, dal titolo "Disegnare, rilevare, interpretare. L’eredità di Tommaso Semeraro" dedicata a quest'ultimo.

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Data di pubblicazione: 19/03/2008

Venerdì 21 e sabato 22 Marzo alle 21.00, in occasione della manifestazione “MUSEI IN musica parole teatro danza”, Marco Baliani presenta il suo spettacolo teatrale
Per saperne di più

Data di pubblicazione: 12/03/2008

In occasione della Settimana della Cultura, che si svolgerà sul territorio nazionale dal 25 al 31 marzo 2008, l'ingresso al museo sarà gratuito.
Il 27 marzo, inoltre, il Museo dell’Ara Pacis sarà aperto anche con orario continuato dalle 9.00 alle 24.00. La biglietteria chiude un'ora prima.

Si svolgeranno attività didattiche gratuite secondo il seguente programma:
attività didattiche

Il Museo dell'Ara Pacis rispetterà comunque la giornata di chiusura settimanale lunedì 31 marzo

Data di pubblicazione: 11/03/2008

Si comunica che giovedì 13 marzo 2008 dalle 12.30 alle 16.00 alcune sale o l'intero Museo potrebbero essere chiusi al pubblico per assemblea sindacale del personale.

La Direzione del Museo si scusa per gli eventuali disagi.

Data di pubblicazione: 05/12/2007

Si avvisa che la mostra "L'altra Istanbul" proseguirà fino al 6 gennaio 2008

Data di pubblicazione: 17/09/2007

Dato il successo che hanno riscosso le visite guidate serali all'Ara Pacis, l'iniziativa prosegue fino al 27 settembre, con l'esclusione di giovedi 20 e martedi 25. Si tratta quindi di quattro serate ulteriori rispetto a quanto programmato inizialmente.

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